Stabilizzazioni sanità: le proposte del Nursing Up, ai primi di febbraio le interlocuzioni con i sindacati.

Si sfruttino a pieno le possibilità offerte dalla riforma Madia sulla stabilizzazione dei precari.
È questo l’invito della segreteria regionale del Nursing Up – Sardegna contenuto in una lettera aperta indirizzata all’assessore alla Salute Luigi Arru, al direttore generale dell’Azienda per la Tutela della Salute (Ats) Fulvio Moirano e ai direttori generali delle aziende ospedaliere regionali.

Lo scorso novembre, il ministro Marianna Madia aveva firmato la circolare (la 3/2017) applicativa di uno dei decreti attuativi della riforma del pubblico impiego (75/2017).

È a quella circolare che si appella il Nursing Up: “Riteniamo la circolare 3/2017 un’occasione allettante per le aziende, al fine di superare il precariato, valorizzare le professionalità interne acquisite e formate nel corso degli anni, porsi al pari degli standard della Comunità Europea e poter effettuare un’adeguata programmazione dei servizi erogati in termini di qualità clinico-assistenziali”, si legge nella lettera aperta.

“Attraverso un’interpretazione della circolare 3/2017, è prevista l’assunzione diretta, senza concorso, con i seguenti requisiti: essere stati in servizio successivamente alla data del 28/08/2015 con contratti a tempo determinato presso l’amministrazione che procede all’assunzione; essere stati reclutati a tempo determinato, in relazione alle medesime attività svolte, con procedure concausali (la circolare Madia del 23.11.2017 afferma anche con procedure per l’assunzione a tempo determinato) anche espletate presso pubbliche amministrazioni diverse da quelle che procede all’assunzione; aver maturato, al 31 dicembre, alle dipendenze dell’amministrazione che indice le procedure (la circolare tutela e afferma che è possibile cumulare periodi lavorativi prestati anche presso aziende ed enti interessati a processi di riordino, soppressione o trasformazione, qualora gli stessi siano transitati o assegnati, in relazione dei predetti processi, presso altre amministrazioni. Altre aziende con contratti di lavoro a tempo determinato: la circolare ammette anche i contratti flessibili), almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto”.

Inoltre, continua il sindacato degli infermieri, “sono previsti concorsi riservati per il 50% degli aventi diritto a coloro che abbiano i seguenti requisiti: essere titolare, successivamente alla data del 28 agosto 2015, di un contratto di lavoro flessibile presso l’amministrazione che procede a bandire il concorso;  aver maturato alla data di pubblicazione del bando almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, presso l’amministrazione che bandisce il concorso”.

Perciò, “invitiamo i destinatari della presente nota, a riflettere attentamente sulla possibilità importante ed immediata che questa legge offre”,  conclude il Nursing Up che ha annunciato il prossimo avvio di “una procedura di censimento degli aventi diritto su tutto il territorio regionale”.

 

Intanto nella giornata di ieri l’Assessore Arru ha incontrato le organizzazioni sindacali, ai primi di febbraio il prossimo incontro per procedere con le stabilizzazioni.