Il bilancio 2014 della Asl 1 al vaglio dei sindaci

Nei giorni scorsi si è riunita la Conferenza territoriale sociosanitaria. Presenti Sassari, Ozieri, Sorso, Thiesi, Porto Torres, Ossi, Banari, Santa Maria Coghinas e Bultei

Sassari. Si è riunita nei giorni scorsi la Conferenza territoriale sociosanitaria per esaminare il Bilancio 2014 dell’Asl di Sassari. La riunione, convocata nella Sala Angioy presso Palazzo della Provincia, ha visto la presenza di 9 amministratori comunali su 66. Presenti i rappresentanti di Sassari, Ozieri, Sorso, Thiesi, Porto Torres, Ossi, Banari, Santa Maria Coghinas e Bultei.

Il Bilancio d’esercizio si chiude con una perdita di circa 21 milioni di euro. «I dati economici e finanziari di competenza appartengono alla precedente amministrazione», ha voluto sottolineare il commissario straordinario Agostino Sussarellu durante la presentazione del documento ai sindaci. Un risultato che è stato influenzato significativamente da alcune situazioni che hanno caratterizzato il periodo 2014 «in particolare ha pesato la cospicua riduzione dei contributi da parte del sistema sanitario regionale alle Asl che dal 2013 al 2014 è stato di circa 37 milioni di euro e che purtroppo continuerà a diminuire», ha annunciato Sussarellu. «A pesare sui conti c’è stato anche il pagamento di circa 8 milioni per l’Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive) e l’aumento della spesa relativa all’approviggionamento dei farmaci cosiddetti “innovativi” per la cura di patologie tumorali e di malattie molto diffuse in Sardegna e nel territorio del nord ovest come la sclerosi multipla. Inoltre è stata sostenuta un’importante spesa per l’acquisto di vaccini per contrastare l’emergenza blue tongue. Questo ha permesso al Dipartimento di Prevenzione di portare avanti con successo le vaccinazioni sui capi ovini. La Asl di Sassari sta mettendo in campo cospicue risorse anche per il 2015 non solo per campagna vaccinale per la Blue Tongue ma anche per quella prevista dal Piano di eradicazione della Peste Suina Africana».

Il commissario si è quindi soffermato sull’analisi della produzione ospedaliera della Azienda Sanitaria Locale negli ultimi tre anni. Nella relazione Sussarellu ha dettagliatamente snocciolato i numeri relativi ai quattro principali ospedali di riferimento della ASL di Sassari: il Santissima Annunziata di Sassari, il Civile e il Marino di Alghero e il Segni di Ozieri. «A fronte di una riduzione di 180 posti letto, operata negli ultimi 4 anni, si continua ad assistere ad un aumento dei ricoveri ospedalieri, soprattutto di quelli inappropriati – ha commentato il commissario –. Una situazione che continua a causare sovraffollamento nei reparti e quindi disagi per medici e pazienti». Emblematico il trend registrato nei Pronto Soccorso. «Dei 77mila 878 accessi (45.050 a Sassari, 20.574 ad Alghero e 12.254 a Ozieri) solo circa il 30 per cento è stato valutato come codice di grave emergenza e urgenza. Per il resto si è trattato di patologie croniche o magari facilmente curabili in guardia medica o con l’automedicazione presso il proprio domicilio – ha detto Sussarellu –Una situazione alla quale si porrà rimedio con la rete degli ospedali di comunità previsti dal Piano di Riordino della rete ospedaliera».

In mancanza del parere di competenza del Collegio sindacale della ASL, la Conferenza Territoriale Sociosanitaria ha deciso di sospendere ad altra data l’espressione del proprio parere.

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