Cuori di biscotto per aiutare Uildm e Telethon

Anche a Sassari il 4 e 5 maggio la 5° edizione della campagna di Primavera

Anche quest’anno i volontari UILDM e Telethon saranno schierati fianco a fianco nelle piazze per offrire i Cuori di Biscotto, il cui ricavato va a sostegno della ricerca scientifica Telethon e delle attività di inclusione sociale UILDM. Il 4 e 5 maggio i volontari della UILDM saranno presenti in tutta Italia e anche a Sassari alla Galleria Auchan. Nei banchetti verranno distribuiti gli ormai famosi cuori di biscotto, contenuti in eleganti scatole di latta.
Lo slogan della Campagna, #IO PER LEI, è un invito a mobilitarsi per tutte le mamme e le famiglie rare raccontando la forza quotidiana che permette loro di superare molti ostacoli. Telethon arriva in Italia nel 1990 con la prima maratona televisiva, grazie a UILDM e all’incontro con Susanna Agnelli. In questi anni di strada ne è stata fatta tanta, la ricerca ha permesso di raggiungere risultati straordinari, soprattutto nell’ultimo decennio.
“Risultati che, come dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM, hanno permesso di raggiungere miglioramenti inattesi, e a volte insperati, della qualità della vita delle persone con patologie neuromuscolari”.
“Ci ha permesso – continua Rasconi – di rovesciare completamente alcuni paradigmi: la persona con patologia neuromuscolare può vivere più a lungo, può stare bene, lavorare, diventare genitore. Può diventare un volontario e impegnarsi per gli altri. Non è più soltanto malata, è diventata persona, e parte attiva della società. Dove ricerca e integrazione della persona non vanno di pari passo questo paradigma rischia di spezzarsi e il malato perde una parte di sé.
“Uildm Insieme a Fondazione Telethon ha reso possibile ciò che era impossibile, continua Marco Rasconi; il nostro impegno nella Campagna si lega fortemente agli obiettivi che ci siamo posti fin dalla nascita di UILDM: raccontare un mondo di possibilità a disposizione di tutti, sia che si tratti dell’abbattimento di tutti i tipi di barriere, sia che si tratti dell’eliminazione della malattia”.

 

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