Servizio di Diabetologia: la Asl di Olbia attiva l’ambulatorio infermieristico

Dopo cinque anni dalla sua attivazione, la diabetologia territoriale si riorganizza e attiva l’ambulatorio infermieristico. “Secondo le linee guida ministeriali, il paziente diabetico cronico deve esser sottoposto a visita medica mediamente 3/4 volte l’anno; attraverso questa riorganizzazione la Asl di Olbia, nonostante il crescente aumento dei pazienti diabetici,  intende mantenere sul territorio un professionista che, in stretto contatto con la Struttura centrale di Olbia, sia in grado di  monitorare mensilmente lo stato dei circa 10.000 pazienti in cura presso la struttura aziendale. L’ambulatorio infermieristico verrà affiancato, ogni tre mesi, dall’ambulatorio medico, così da raggiungere sempre quella fetta di popolazione debole che altrimenti potrebbero incontrare delle difficoltà a mettersi in contatto con i Centri di Olbia e Tempio Pausania”, spiega Giancarlo Tonolo, direttore del Servizio di Diabetologia della Asl di Olbia. In queste settimane l’ambulatorio infermieristico è stato attivato nei comuni di Palau, Arzachena, Santa Teresa, Budoni, Badesi e Trinità d’Agultu, per poi venire esteso in tutti i comuni della Asl di Olbia.

“L’Azienda sanitaria, nonostante il numero crescente di pazienti cronici, sarà in questo modo in grado di affiancare i suoi diabetici, che non verranno mai lasciati soli e potranno sempre contare su un professionista che monitorerà le loro condizioni psico-fisiche, nell’ottica di evitare le complicanze croniche altamente invalidanti della malattia e garantendo assistenza sanitaria alla popolazione”. In questi anni la capillarizzazione dell’attività diabetologica ha consentito di raggiungere la popolazione più fragile, come anziani e portatori di handicap, a volte troppo lontani dai presidi ospedalieri, che in questa maniera non verranno lasciati da soli. L’ambulatorio infermieristico, che opera in stretta collaborazione con la struttura centrale di Olbia, si occupa principalmente di educazione e sostegno al cambiamento degli stili di vita, monitoraggio delle complicanze del piede diabetico, gestione della tecnica della terapia insulinica e autocontrollo glicemico.

 

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